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Il Valtellina Superiore DOCG


Fa riferimento ad un'area estesa da Berbenno a Tirano con una produzione massima di 8 tonnellate/ettaro. L'affinamento minimo è di 24 mesi, di cui almeno 12 in botti di rovere. Per il particolare tipo di vinificazione di questo vino, le uve devono essere rigorosamente sane. Tutte le uve provengono da vigneti a DOCG della zona “Valtellina Superiore”:

Uva Chiavennasca

Sassella: si tratta di un vino che raggiunge la maturità solo dopo 3/5 anni di invecchiamento ed è prodotto utilizzando principalmente uva Chiavennasca combinata (in minima parte) con altre uve. È di color rosso rubino tendente al granata con profumo intenso che si esalta con l'invecchiamento. Armonico e secco al gusto, leggermente tannico, viene affinato per almeno 24 mesi e con gradazione alcolica minima del 12%. Raggiunge un'ottima maturità dopo un invecchiamento di quattro, cinque anni e se mantenuto in buone condizioni di cantina si può conservare in bottiglia per lungo tempo. Si abbina particolarmente con piatti a base di carni rosse, selvaggina, formaggi e salumi di Valtellina.

Grumello: di colore rosso rubino tendente al granata il vino ha un profumo intenso e particolare che si affina con l'invecchiamento. Il prevalente impiego di uva di varietà rossola e pignola gli conferisce il caratteristico profumo di mandorla. Come per tutti i vini valtellinesi è adatto all'invecchiamento in bottiglia. Classico rosso per piatti saporiti, in particolare risotti, polenta taragna, sciatt, brasati e formaggi locali.

Inferno: di colore rosso rubino intenso tendente al granata ha caratteristiche più decise rispetto agli altri vini che, con il processo di maturazione, tendono ad ammorbidirsi. In gioventù infatti è piacevolmente aspro e vivace, mentre acquista con gli anni morbidezza ed eleganza. È ritenuto il più austero fra i Valtellina Superiore. Si abbina a carni rosse arrostite, a selvaggina e formaggi stagionati.

Valgella: si differenzia dagli altri vini valtellinesi per la sua colorazione più chiara che tuttavia non gli preclude una buona tenuta all'invecchiamento. Delicato all'olfatto, ha un sapore secco, armonico e rotondo. Fresche sensazioni floreali lo rendono apprezzabile anche giovane. Ben si abbina ai piatti di carni rosse, ai formaggi stagionati e viene soprattutto proposto con le specialità gastronomiche della valle: pizzoccheri, bresaola, violino di capra.

Maroggia: è di colore rosso rubino con riflessi granati. Il sapore è armonico, asciutto e vellutato. Prodotto in quantità limitata (25 gli ettari a vigneto), il Maroggia è legato alla figura di Benigno De' Medici che nella metà del Quattrocento si fermò in questa zona dove trovò ospitalità e ristoro apprezzando in particolare il vino locale definendolo “firmum et dulce”, ossia corposo ed amabile. Come tutti i Valtellina Superiore ben si sposa coi piatti più saporiti della cucina locale, in particolare con carni e formaggi.

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Produttori:
Cantina di Villa


Conti Sertoli Salis


Le Strie


Nera Vini


Mamete Prevostini


Vini Bettini


Rainoldi


Triacca